serie 3 E92 cabriolet



COM’E’ La versione a cielo aperto della Serie 3 riprende lo stile della coupé, elegante e non troppo aggressivo. Uno stile meno tormentato rispetto ad altre creature di Chris Bangle, che firma le lamiere della Serie 3 Cabrio con le sue pieghe forti, quasi taglienti, marchio di fabbrica che vanta numerosi tentativi di imitazione.

CODA LUNGA Pieghe a parte, come la coupé anche la cabrio non ha una immagine troppo sportiva e aggressiva ma la coda lunga punta più all’eleganza. Le luci posteriori, poi, larghe e fascianti, con il taglio orizzontale sottolineato dai led rossi a tubo, evitano l’effetto luci da scooter in cui cadono parecchie sportive. A proposito di luci, i fari bi-xeno sono di serie, incorniciati dalla ormai inconfondibile aureola accese anche di giorno.

TESTA DURA Per la quarta generazione la Serie 3 cabrio porta una novità, una prima volta per BMW. Il tetto non è in tela ma in lamiera di acciaio leggera che si ripiega in tre pezzi per scomparire in 22 secondi nel bagagliaio e rimontarsi in 23 secondi sopra l’abitacolo. BMW segue la strada di Volvo per la C70, dividendo il tetto in tre parti per riuscire a stivarlo meglio e per lasciare più spazio allo stile evitando l’effetto paguro di molte coupé-cabriolet.




IN VETRINA La linea del tetto, quando è chiuso è diversa da quella della coupé, meno raccordata alla coda con il tetto più separato dall’abitacolo. Da shopping mall è la superficie vetrata, del 30% superiore a quella della terza serie e per il lunotto l’aumento è del 38%. I montanti sono sottili e i vetri ampi, per non soffrire dell’effetto claustrofobico di molte scoperte quanto si è costretti a viaggiare al chiuso. La visibilità è quella di una normale auto chiusa.

SEPARE’ Sotto il trikini i quattro posti sono veri, comodi e ampi, comodi da raggiungere i posteriori quando il tetto è aperto e con le solite contorsioni da tre porte quando è chiuso. Il bagagliaio adotta la collaudata soluzione del séparé, un divisorio che delimita lo spazio a disposizione a capote chiusa (350 litri) e a capote aperta (210 litri). Per facilitare il carico nel tunnel che rimane a capote aperta, il sistema solleva le tra parti di tetto ripiegate sopra l’abitacolo al tocco del telecomando per consentire di sollevare il divisorio e caricare senza problemi.




HIGH PRECISION La meccanica è quella della Serie 3 coupé, con il telaio opportunamente rinforzato per evitare torsioni e i due rolla di sicurezza dietro i posti posteriori che escono in caso di incidente. I motori sono cinque, il 330d a gasolio e 320i, 325i, 330i e 335i: in pratica, a benzina si può scegliere tra duemila (l’unico quattro cilindri) da 170 cavalli, tremila da 218 o 272 cavalli (325i e 330i), tremila turbodiesel da 231 cavalli e il nuovo tre litri biturbo da 306 cavalli e 400Nm di coppia tra 1300 e 5000 giri, tutti con la nuova iniezione diretta di benzina high precision, per il dosaggio ottimale del carburante, anche per la 320i. Cambio manuale a sei marce per tutte o automatico sempre a sei marce, riveduto e corretto.

I PREZZI Tre allestimenti, i soliti di BMW (Eletta, Attiva, Futura), più MSport. In vendita dalla fine di marzo, la Serie 3 cabrio ha un prezzo di attacco per la 320i di 42.250 euro e può arrivare fino ai 57.500 euro della 335i MSport. Per i diesel i prezzi noti si riferiscono al 330d, l’unico disponibile al lancio, e variano dai 51.350 ai 55.850 euro.



COME VA Con 458 centimetri di lunghezza massima, la Serie 3 cabrio offre un abitacolo spazioso e senza sacrifici, quanto quello della versione berlina e forse anche meglio. Quattro posti veri e comodi anche per quattro giganti e nelle giornate torride il telecomando fa scendere i vetri e/o apre il tetto completamente, evitando il colpo apoplettico che si rischia quando si sale nell’abitacolo rovente. Così come fa salire il tetto impacchettato per caricare più agevolmente i bagagli.

SDRAIATI Con tutte le regolazioni a disposizione per sedile e volante la posizione di guida ideale si trova sempre e BMW accontenta anche i veri piloti sportivi, quelli che vogliono tenere il fondoschiena più in basso possibile, con il volante che si adegua senza problemi anche alla posizione sdraiata. Anche sotto il sole dell’Arizona tutti i visori, da quello annegato tra gli strumenti al grande schermo del navigatore si leggono senza problemi pure se il tetto è aperto. Per proteggersi dal sole, la Serie 3 Cabrio si è fatta trattare la pelle con la tecnologia SunReflective, con il pigmento cromatico modificato per riflettere le radiazioni infrarosse ed evitare che il piatto del giorno sia gluteo alla griglia. BMW dichiara un riscaldamento inferiore del 20% per le pelli scure.

BITURBO Per la prima presentazione internazionale la Serie 3 cabrio è disponibile soltanto in versione 335i. Peccato, vero? Trecentosei cavalli e sono anche docili docili, adatti a seguire il ritmo lento del traffico americano. Che sia turbo il tremila (diverso dagli altri tremila) ci si accorge soltanto per la potenza, ma grazie alla doppia turbina riprende da mille giri e anche meno senza un sussulto o un lamento. Semmai fa sentire la sua bella voce da bravo sei cilindri che non le manda a dire.

CABRIO NO TRILLS Il biturbo non sarà il motore più venduto, ma offre l’opportunità di mettere alla prova il telaio. Cabrio o coupé ormai pari sono, e la Serie 3 cabrio non ha una vibrazione, nemmeno minima e nemmeno sullo sconnesso, tipica della scoperte di qualche anno fa (o di recenti e meno rigide di carattere). Non solo, si guida con la tipica precisione BMW anche quando è messa alla frusta su curve strette e controcurve, pendenze e contropendenze. Anche se ha perso la testa, mantiene inalterato il piacere di guida tipico delle tedesche di Monaco.



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