serio 6 ///M v 10






"M6", per tutti quelli che non si accontentano dei 333 CV della "645Ci"; qui, i CV sono ben 507, erogati dallo stesso poderoso V10 di 5.0 litri che equipaggia anche la "M5", a un regime di rotazione di 8250 giri al minuto, che avvicina questo propulsore ai motori da corsa.




In effetti, i tecnici BMW dicono di aver ripreso diverse soluzioni proprio dalla loro unità che equipaggia le Williams di Formula 1. Secondo il costruttore, l'accelerazione da 0 a 100 km/h è di 4,6 secondi, mentre dopo 14 secondi la lancetta del tachimetro avrebbe già superato i 200 all'ora. La velocità massima è autolimitata a 250 orari.




Naturalmente non sempre – anzi, a dire il vero, quasi mai – serve la mostruosa dose di potenza che questo motore può erogare. Allora, anche per risparmiare carburante e ridurre l'inquinamento, in automatico – quando di gira la chiave d'avviamento – l'auto seleziona un programma di potenza ridotta (si fa per dire: 400 CV) e soltanto premendo il pulsante "power" la "M6" scioglie le briglie a tutti i 507 di cui dispone.




La "M6", comunque, non è soltanto motore: un nuovo cambio automatico a sette rapporti con comando sequenziale promette di divertire non poco grazie alla funzione "drivelogic", che consente al conducente di scegliere tra ben undici opzioni di cambiata e adattare le caratteristiche della trasmissione al suo stile di guida. Si può optare per il confort della selezione automatica, che grazie al settimo rapporto riduce al minimo i salti di regime e di coppia, oppure per la selezione manuale delle marce, o con la leva o con i bilancieri posti dietro il volante. La velocità delle cambiate – sempre secondo la Casa – è del 20% superiore rispetto al cambio precedente, a sei rapporti.




Le sospensioni prevedono la possibilità di impostare tre programmi – Confort, Normale e Sport – di controllo elettronico degli ammortizzatori, che consentono al guidatore di scegliere l'assetto preferito, da sportivo-rigido a confortevole. Poche, e tutte funzionali, come le prese d'aria maggiorate, le modifiche estetiche, secondo la filosofia dell'understatement che caratterizza le versioni "M" delle BMW.

in dettaglio...

Da 0 a 100 kmh in 4,6 secondi I cavalli a disposizione, quindi, sono ben 507, mentre la coppia massima di 520Nm è sviluppata a 6,100 giri, anche se buona parte di essa (450Nm) è disponibile già a partire dai 3,500 giri. A impreziosire ulteriormente questa moderna opera d’arte della meccanica è poi il basamento in alluminio, che consente di contenere il peso entro i 240 kg, e una gestione elettronica particolarmente sofisticata, unita alla possibilità di scegliere se accontentarsi di “soli” 400 CV oppure disporre di tutta la cavalleria. Nel caso della M6, inoltre, la ricerca della potenza è andata di pari passo con il contenimento del peso, attraverso il tetto in fibra di carbonio. Il risultato - 1710kg - farà storcere il naso agli appassionati “duri e puri”, ma per la categoria di appartenenza rappresenta un buon valore.La trazione naturalmente è posteriore, con la potenza trasmessa attraverso l’innovativo cambio SMG a sette rapporti già visto sull’M5. La velocità massima, come da tradizione della Casa, è autolimitata a 250 kmh (altrimenti potrebbe superare agevolmente i 320 kmh!), quindi a impressionare è soprattutto l’accelerazione: per passare da 0 a 100 kmh bastano 4,6 secondi.

Doppia anima

L’M6, comunque, non è pensata per gratificare il fortunato proprietario solo nelle gare di accelerazione al semaforo, anzi. Il comfort di guida rimane elevato, mentre nei percorsi misti la vettura può contare su una tenuta di strada di assoluto rilievo. Le qualità del telaio e il sofisticato controllo elettronico delle sospensioni, infatti, consentono accelerazioni laterali fino a 1g, al punto che sul vecchio Nurburgring la vettura ha fermato il cronometro sugli 8 minuti, un tempo difficile da avvicinare per molte sportive. Se poi si esagera, niente paura perché il possente impianto frenante consente decelerazioni di 1,3 g: per fermarsi da 200 km/h bastano solo 140 metri. Insomma, una vettura dalla doppia anima, a seconda della strada, del traffico o più semplicemente dell’umore di chi è al volante. Per scegliere il carattere della vettura è sufficiente agire sull’MDrive Manager, che consente di selezionare il livello di potenza disponibile, la logica di gestione del cambio SMG e la soglia di intervento degli aiuti alla guida. E non manca nemmeno l’Head-Up Display! Per chi non vuole farsi notare Può un’auto da 507 cavalli passare inosservata? Il dubbio è legittimo, ma occorre riconoscere agli stilisti della BMW una mano piuttosto leggera nel personalizzare l’M6. Le modifiche apportate infatti sono lo stretto necessario per una simile “belva”: nuovi spoiler anteriore e posteriore, minigonne laterali per raccordare al meglio le nuove appendici aerodinamiche e uno scarico specifico con quattro terminali. Completano il quadro gli specchietti retrovisori più piccoli e i bei cerchi da 19 pollici in alluminio forgiato, che calzano pneumatici da 255/40ZR19 all’anteriore e da 285/35ZR19 dietro !

Dettaglio scarico

L'impianto di scarico ha due condotti in inox e senza saldature fino alle marmitte, mentre i gas di scarico escono dai quattro terminali tipici per le vetture M. Le emissioni soddisfano la norma europea Euro 4 nonché quella statunitense LEV 2. La M6 si differenzia dalla M5 per una sonorità più vigorosa e sportiva allo scarico. Le eccellenti prestazioni e le basse emissioni sono dovute alla perfezione operativa della centralina motore. I suoi processori sono i più potenti attualmente omologati per un'automobile. Infatti, dati gli elevati regimi di giri, oltre al notevole numero di interventi di gestione e regolazione, il sistema di monitoraggio del motore deve soddisfare anche esigenze particolarmente sofisticate. Il pezzo forte della centralina è la tecnologia a corrente ionica per riconoscere il battito in testa nonché le mancate accensioni o combustioni. Con questa tecnologia si possono monitorare, attraverso la candela di ciascun cilindro, la tendenza al battito in testa, la corretta accensione e le eventuali mancate accensioni, avvicinandosi il più possibile ai limiti teorici e generando la potenza ottimale. Pertanto, la candela funge sia da attuatore per l'accensione che da sensore per la sorveglianza della combustione.

Cambio DSG 7 marce

Il principio di un motore a regimi elevati ha successo se allo stesso è abbinato un cambio con rapporti adeguati. Solo così la coppia erogata dal motore può essere trasformata in un'ottima spinta attraverso un rapporto totale di trasmissione molto ravvicinato. L'SMG a sette rapporti è il cambio ideale per antonomasia capace di trasferire la potenza del motore V10 attraverso la catena cinematica alle ruote. BMW M è la prima Casa al mondo ad offrire un cambio con sette rapporti a comando sequenziale e funzione "drivelogic". Ancora meglio del precedente cambio a sei rapporti, questo consente sia una selezione manuale delle marce con tempi di cambiata estremamente brevi, sia una "navigazione" confortevole con la selezione automatica dei rapporti. Grazie al settimo rapporto addizionale sono anche ridotti al minimo i salti di regime e di coppia. Il cambio SMG a sette rapporti accetta i comandi sia tramite la leva selettrice sulla mensola centrale, sia tramite i bilancieri sul volante. Rispetto al precedente cambio SMG, quello della nuova generazione esegue le cambiate con una velocità superiore del 20 per cento. Il cambio marcia avviene in modo quasi "scorrevole". In questo modo non sono quasi più percepibili le interruzioni nella trazione, inevitabili durante una cambiata. La funzione "drivelogic" dell'SMG consente al conducente di scegliere in totale tra undici opzioni di cambiata e di adattare le caratteristiche dell'SMG al suo stile di guida. Sei di questi programmi sono preselezionabili nella funzione sequenziale manuale (modalità S), e vanno da una guida dinamica equilibrata a una molto sportiva. Nella modalità S il guidatore cambia sempre a mano. Nella funzione "launch control" invece la "drivelogic" dell'SMG cambia autonomamente nel punto ottimale poco prima di raggiungere il relativo regime massimo e con slittamento regolato nel migliore dei modi, finché la M6 non raggiunge la sua velocità massima. Nella modalità automatizzata Drive (modalità D), il cambio innesta sempre autonomamente i sette rapporti. Questo modalità rispetta il programma di guida selezionato, le condizioni di marcia, la velocità e la posizione del pedale dell'acceleratore. L'SMG aumenta anche il divertimento acustico del V10, quando in fase di scalata l'elettronica genera "un breve sbuffo allo scarico". Massimo divertimento nella guida. L'interazione fra il motore V10 e il cambio SMG a sette rapporti assicura prestazioni straordinarie. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 4,6 secondi e dopo ca. 14 secondi la lancetta del tachimetro ha già passato i 200 km/h. A 250 chilometri orari interviene l'elettronica ponendo fine all'irresistibile impeto. Il tachimetro lascia supporre fin dove arriverebbe la spinta di questo concentrato di potenza, se non vi fosse la limitazione: il fondoscala segna 330 km/h.

Sospensioni M

I suddetti tempi dimostrano la sportività esprimibile al volante della M6. L'eccellente autotelaio della BMW Serie 6 con gli avanzati sistemi di controllo è stato adattato alle performance della M6. Lo chassis si distingue da quello della M5 per il passo ridotto e il baricentro ancora più basso con conseguente incremento dell'agilità. Pertanto, sia il dna meccanico sia la taratura dell'assetto qualificano la M6 come vettura completamente originale.

Tetto in carbonio

La BMW M3 CSL è stato il primo modello in assoluto con tetto in carbonio. Dopo questa prima serie limitata, la BMW M GmbH fa produrre in serie il tetto in carbonio per la M6 Coupé, realizzando una costruzione leggera intelligente in una nuova dimensione. A parità di stabilità e sicurezza anti-crash la fibra di carbonio, un materiale tipicamente riservato all'agonismo, pesa molto meno dell'alluminio e dell'acciaio. Insomma, una massa ridotta che abbassa il baricentro e non deve essere accelerata o decelerata.



Freni da "pista"

Date le sue enormi prestazioni, la M6 ha a disposizione un impianto freni abbondantemente dimensionato, con dischi compositi forati, particolarmente ottimizzati nel peso. Le pinze in alluminio a doppi pistoncini, di peso e rigidità ottimizzati, realizzano spazi di frenata che toccano i massimi livelli: da 100 km/h la BMW M6 si ferma dopo appena 36 metri, da 200 km/h lo spazio di frenata è inferiore a 140 metri.

Tasto "Power"

In molte situazioni il guidatore non ha bisogno dell'intera potenza o della massima agilità della BMW M6, per esempio viaggiando in città. Ecco perché al momento dell'avviamento si inserisce automaticamente il programma di potenza P400 nettamente confortevole, che richiama una potenza di 400 CV. E' sufficiente premere il tasto "Power" perché il dieci cilindri eroghi tutta la sua potenza. In questo modo, la progressività si trasforma in caratteristica spontanea, che nel programma P500 da il via al piacere di guidare sportivo, mentre nel programma P500-Sport permette di godere senza compromessi una guida da competizione.

Blocco variabile del differenziale M

Il blocco del differenziale, che varia secondo il regime di giri, conferisce alla vettura una notevole stabilità di marcia e una trazione ottimale, soprattutto all'uscita delle curve. Anche in situazioni impegnative, quindi anche con coefficienti d'attrito diversi fra le ruote motrici, il sistema è in grado di fornire un vantaggio determinante per la trazione. Un'ulteriore prerogativa sta nel fatto che, man mano che cresce la differenza fra la velocità delle ruote motrici, viene immediatamente generato un crescente momento di blocco. In questo modo la spinta resta sempre conservata.

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