X6 xDrive 50i e M50d





Basta guardarla con un po’ più di attenzione per accorgersi che la nuova X6, pur mantenendo l’imponenza e la cattiveria insiti fin dall’inizio nel Dna di questo modello, ora è più elegante e moderna. Le dimensioni non sono cambiate più di tanto, tre centimetri in lunghezza e uno in larghezza, ma i tratti, sono più morbidi e delineati. I fari sono stati ridisegnati e si raccordano senza soluzione di continuità ai due reni ora più grandi e imponenti. Rimangono i fendinebbia tondi che, però sono stati integrati nel paraurti (in posizione diversa a seconda degli allestimenti). Sotto ad essi le nuove prese d’aria laterali (air curtain) che, assieme agli sfoghi laterali posti dietro ai paraurti (air breather ), svolgono una precisa funzione aerodinamica, quella di limitare i vortici d’aria prodotti dalle ruote. E dietro una seconda nervatura ricavata attorno ai passaruote da, come sulla più piccola X4, maggior prestanza a tutta la zona posteriore.

INTERNI  L’impostazione di base non è cambiata, ma la selleria è nuova e si può scegliere tra un numero pressoché infinito di combinazioni per i materiali e gli accostamenti cromatici. Vi è anche un nuovo pacchetto denominato Design Pure Extravangance che propone soluzioni senz’altro d’effetto, ma forse un po’ al limite per il gusto italiano.

MOTORI  La nuova X6, è disponibile con il V8 a benzina turbo di 4.4 litri di cilindrata e con il sei cilindri in linea a gasolio di 3.0 litri sovralimentato con ben tre turbocompressori. Il primo eroga 450 cavalli, contro i precedenti 408, ha una coppia di 650 Nm e secondo la Casa consuma e inquina il 22% in meno. Il secondo si ferma a quota 381 cavalli ma mette a disposizione la stratosferica coppia di 740 Nm. Anche questo propulsore è diventato più efficiente con consumi ed emissioni ridotte del 14%.

 

X6 xDrive50i. Si sale un po' per mettersi al volante, ma nemmeno più di tanto e poi ci si trova subito a proprio agio seduti su sedili rivestiti di ottima pelle e dotati di ogni tipo di confort e regolazione (elettrica). Davanti agli occhi la strumentazione, ricavata da un unico pannello Tft che si trasforma a seconda del set-Up selezionato (Eco, Confort o Sport). Molto bella da vedere, si è rivelata anche pratica e facile da consultare. Al centro il grande schermo del sistema multimediale che qui fa capo all'ultima versione dell'iDrive, per l' occasione ancora migliorato e ampliato nelle sue funzionalità.

Su strada. La BMW X6 xDrive50i mantiene tutte le promesse viste sulla carta. Inutile dire che il V8 biturbo benzina sia il motore giusto per questa macchinona. Ha potenza da vendere e la coppia ideale ma soprattutto possiede quella souplesse, quell'eleganza nell'erogare i tanti cavalli che solo gli otto cilindri, quelli fatti bene, possiedono. E così si macinano chilometri senza quasi accorgersene, nel confort più assoluto e con una vivacità di marcia da vera sportiva. Un ruolo importante, in questo caso, lo gioca anche il cambio a otto marce di cui si può dire solo bene. Morbido e discreto quando lo si utilizza in Drive, diventa rapido, preciso e puntuale quando si passa alla selezione manuale. Il comportamento dinamico e' notevole anche se la massa considerevole si fa sentire nel misto stretto. Per questa versione la Casa dichiara una velocità massima di 250 km/h e un tempo sullo 0-100 km/h pari a soli 4,8 secondi.

X6 M50d. Messa a punto dallo speciale reparto "M", questa versione della X6 può contare non solo su un motore eccezionale come il sei cilindri in linea sovralimentato con tre turbo, ma anche su di un assetto veramente particolare. Oltre alla taratura di base più rigida delle molle e degli ammortizzatori (comunque regolabili su due curve di lavoro) a richiesta la X6 M50d può avere il controllo attivo del rollio e il differenziale posteriore con ripartizione variabile della coppia (Torque vectoring) che, abbinati ai cerchi da 20 pollici con gommatura differenziata davanti e dietro, fanno davvero la differenza quando si tratta di guidare davvero.

In (fuori) strada. La BMW X6 M50d e' incredibilmente agile, si inserisce bene in curva senza quasi rollio e, in uscita, morde l'asfalto con grande efficacia con il posteriore che si muove quel tanto che basta per rendere quanto mai efficacia la manovra. Ma se fin qui, forse, non vi stiamo raccontando nulla di sostanzialmente nuovo, addentrandoci nelle pista di prova del mega impianto di Spartanburg (South Carolina), dove vengono prodotti tutti i modelli X più grandi (a incominciare dalla X3) e dove si è svolta la nostra prova, ci siamo potuti rendere conto di quanto la X6 sia efficace anche quando, lasciato l'asfalto ci si avventura fuori strada. E non ci siamo limitati a un semplice sterrato. Aiutati dalle telecamere di bordo che inquadrano là dove normalmente non si vede niente, ci siamo arrampicati su rampe improbabili, affrontato pendenza laterali di oltre 20 gradi è guadato uno stagno profondo più di 35 centimetri. Insomma abbiamo fatto cose che chi compra un auto come questa non si sognerebbe mai di fare, e sicuramente proprio mai con una M50d. Non c'è dubbio, anzi è una certezza, che abbiamo sofferto più noi a bordo che lei con le ruote per aria. Questa volta si, la BMW X6 ci ha sorpreso davvero.


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